Il mare rappresenta oggi uno degli ambiti più complessi e strategici per la ricerca scientifica, l’innovazione tecnologica e la tutela ambientale. Comprenderne i processi, monitorarne l’evoluzione e proteggerne gli ecosistemi sommersi richiede competenze avanzate, tecnologie dedicate e, soprattutto, un confronto costante tra mondi diversi.
È in questa prospettiva che si inserisce il convegno “Il Mondo Sommerso – Terza Immersione”, in programma il 4 febbraio 2026 presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, al Senato della Repubblica. L’iniziativa, promossa su impulso della Senatrice Stefania Pucciarelli, pone al centro il tema delle scienze e delle tecnologie del dominio subacqueo, con particolare attenzione alle attività di ricerca, monitoraggio e tutela degli ecosistemi sommersi.
L’Italian Hydrographic Society sostiene e promuove con convinzione questo appuntamento, che rappresenta un’importante occasione di dialogo interdisciplinare tra istituzioni, comunità scientifica, mondo accademico, settore operativo e divulgazione specializzata. Un confronto necessario per affrontare le sfide legate alla conoscenza del mare, alla sostenibilità delle attività antropiche e alla protezione dell’ambiente marino.
Nel corso della mattinata, esperti e professionisti di alto profilo condivideranno esperienze, competenze e visioni future. Interverranno, tra gli altri, rappresentanti di Mondo Sommerso, fondazioni impegnate nella tutela del mare, ricercatori del CNR e delle università italiane, oltre a figure di riferimento del settore operativo e del dominio subacqueo. L’incontro sarà introdotto dalla Sen. Stefania Pucciarelli e moderato dal giornalista Romano Barluzzi, Capo Redattore di Mondo Sommerso.
Il convegno avrà inizio alle ore 10:30 e si svolgerà fino a esaurimento dei posti disponibili.
Giornalisti e ospiti dovranno accreditarsi entro le ore 12:00 del 1° febbraio 2026, scrivendo a staff@5terreacademy.com.
Attraverso la promozione di iniziative come questa, l’Italian Hydrographic Society rinnova il proprio impegno nel favorire la diffusione della cultura idrografica, scientifica e tecnologica, contribuendo a costruire una visione condivisa del dominio subacqueo come patrimonio ambientale, scientifico e strategico.
