La Società Italiana di Idrografia al Final Meeting dell’International Advisory Body on Submarine Cable Resilience

La Società Italiana di Idrografia – Italian Hydrographic Society (IHS) ha preso parte al Final Meeting dell’International Advisory Body on Submarine Cable Resilience, svoltosi a Ginevra il 10 luglio 2026 nell’ambito del World Summit on the Information Society – WSIS Forum 2026.

All’incontro ha partecipato il Presidente della IHS, dott. Aldo Monaca, portando il contributo tecnico e scientifico dell’Associazione al confronto internazionale sulla sicurezza e sulla resilienza delle infrastrutture critiche sottomarine.

Il meeting conclusivo, organizzato dall’International Telecommunication Union – ITU e dall’International Cable Protection Committee – ICPC, ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra governi, organizzazioni internazionali, autorità di regolamentazione, industria, università e comunità tecnico-scientifica. Nel corso dell’incontro è stato approvato il rapporto finale dell’International Advisory Body, che raccoglie raccomandazioni operative per rafforzare la resilienza delle reti globali di cavi sottomarini.

I cavi sottomarini, infrastrutture strategiche per la connettività mondiale

I cavi sottomarini costituiscono la principale infrastruttura fisica della connettività digitale internazionale e trasportano oltre il 99% del traffico dati globale. Da essi dipendono comunicazioni, servizi finanziari, attività economiche, sistemi pubblici, assistenza sanitaria, istruzione e numerosi altri servizi essenziali.

La loro protezione rappresenta, pertanto, una priorità non soltanto tecnica, ma anche economica, sociale e geopolitica. I sistemi di cavi possono essere esposti a diversi fattori di rischio, tra cui attività di pesca e ancoraggio, eventi naturali, frane sottomarine, terremoti, congestione delle aree marittime e conseguenze legate al cambiamento climatico.

In tale scenario, la conoscenza del fondale marino, la disponibilità di dati idrografici affidabili e il coordinamento tra autorità, operatori e comunità scientifica assumono un ruolo determinante nella pianificazione, nella posa, nella manutenzione e nella protezione delle infrastrutture sottomarine.

Il contributo della Società Italiana di Idrografia

La Società Italiana di Idrografia ha contribuito attivamente ai lavori del Working Group 2 – Risk Identification, Monitoring and Mitigation, uno dei tre gruppi di lavoro istituiti dall’International Advisory Body.

Il Working Group 2 si è concentrato sull’identificazione, sul monitoraggio e sulla mitigazione dei rischi fisici e operativi che interessano i sistemi di cavi sottomarini. Complessivamente, i tre Working Group hanno coinvolto 175 esperti provenienti dal settore pubblico e privato, dalle autorità di regolamentazione, dall’industria, dal mondo accademico e dalle organizzazioni internazionali.

Il contributo della IHS si è orientato verso l’individuazione di misure concrete e immediatamente applicabili, finalizzate a:

Il Report 2026 approvato a Ginevra sviluppa le raccomandazioni elaborate nelle tre aree prioritarie individuate dall’Advisory Body: tempestività nella posa e nella riparazione dei cavi, identificazione e mitigazione dei rischi e rafforzamento della connettività attraverso una maggiore diversificazione geografica delle reti.

Un patrimonio di competenze al servizio della cooperazione internazionale

La partecipazione della Società Italiana di Idrografia nasce dall’esperienza maturata dal Presidente Aldo Monaca in quasi trent’anni di attività nel settore dei cavi sottomarini e dal patrimonio di conoscenze condiviso dai soci individuali e corporate dell’Associazione.

La comunità IHS riunisce competenze che spaziano dall’idrografia all’ingegneria, dalla ricerca scientifica alle telecomunicazioni, fino alla posa, alla manutenzione e alla protezione dei cavi sottomarini e alla sicurezza delle attività marittime.

Questa pluralità di esperienze consente alla Società di offrire un contributo interdisciplinare alla comprensione dei rischi e alla definizione di strategie efficaci per la tutela delle infrastrutture sottomarine.

Verso una collaborazione sempre più stabile

La crescente complessità dello scenario geopolitico, ambientale e tecnologico rende indispensabile consolidare un dialogo permanente tra diplomazia, istituzioni, comunità scientifica e settore industriale.

La Società Italiana di Idrografia intende continuare a mettere a disposizione le proprie competenze tecnico-scientifiche, rafforzando il proprio ruolo di interlocutore qualificato nei tavoli nazionali e internazionali dedicati alla protezione delle infrastrutture sottomarine.

La partecipazione al Final Meeting di Ginevra e il contributo fornito al Report 2026 rappresentano un ulteriore passo nel percorso della IHS verso la promozione di una conoscenza sempre più approfondita dell’ambiente marino e verso la costruzione di reti sottomarine più sicure, resilienti e sostenibili.

Proteggere i cavi sottomarini significa, infatti, proteggere la continuità dei servizi, la sicurezza delle comunicazioni e il futuro della connettività digitale mondiale.